Conto Termico 3.0: sospensione temporanea portale GSE

Il portale delle richieste aprirà nuovamente dopo le verifiche del GSE

Il GSE ha annunciato – con una news pubblicata il 3 marzo 2026 – la sospensione temporanea dell’invio di nuove richieste di incentivo tramite il portale dedicato al Conto Termico 3.0. La misura è stata adottata in via prudenziale al fine di consentire al Gestore di valutare le domande già pervenute, completarne le istruttorie e verificare l’allocazione delle risorse disponibili in coerenza con i limiti di spesa previsti dal D.M. 7 agosto 2025.

La sospensione non è una chiusura definitiva, bensì una pausa operativa, motivata dalla necessità di gestire l’elevato numero di istanze giunte nelle prime settimane di operatività del nuovo sistema incentivante, pari a circa 1,3 miliardi di euro.

Una spiegazione plausibile per l’elevato numero di richieste è la forte partecipazione delle Pubbliche Amministrazioni (PA). Nel Conto Termico 3.0, la PA può infatti accedere a strumenti specifici di prenotazione anticipata dell’incentivo prima dell’avvio dei lavori e accedere a incentivi fino al 100% della spesa.

Per i privati cittadini e le piccole utenze residenziali, dove gli interventi sono generalmente di piccolo taglio (ad esempio pompe di calore con contributi nell’ordine di alcune migliaia di euro), sarebbe estremamente difficile raggiungere una massa di domande tale da saturare i fondi in così poco tempo. È infatti improbabile che centinaia di migliaia di piccole istanze siano state completate e caricate simultaneamente nei primi giorni.

Quindi la sospensione suggerisce che le richieste che hanno causato questo blocco siano quelle con prenotazione anticipata tipiche degli enti pubblici, i cui fondi sono limitati a 400 milioni di Euro.

Da un punto di vista operativo, è quindi ragionevole attendersi:

  • Una ripubblicazione del portale con una nuova indicazione puntuale sulle soglie ancora disponibili per ciascun gruppo di beneficiari;
  • La possibile esclusione o graduazione di alcune categorie che, avendo già raggiunto la saturazione, non potranno più accedere ai fondi (almeno fino alla revisione annuale o a un nuovo fondo);

Mentre il mercato residenziale difficilmente può aver già espresso il proprio potenziale: i giochi nel comparto domestico sono, con ogni probabilità, ancora da fare.

Per questo oggi la priorità deve essere un’altra: consolidare formazione, procedure e organizzazione interna, così da farsi trovare pronti alla riapertura del portale. Le opportunità nel mercato residenziale non sono esaurite; saranno premiati gli operatori preparati, strutturati e capaci di agire rapidamente quando il sistema tornerà pienamente operativo.

Le informazioni del presente articolo sono derivate dalla nostra Partnership con ETeamPro.

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